Il Cannonau ha origini sarde!

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Che il ruolo dell'isola nella diffusione della coltura della vite sia stato e sia tuttora in gran parte ignorato, e sottostimato, è dimostrato anche dal fatto che quelle che chiameremo, per comodità, ipotesi classiche, non sono supportata da documenti di nessun tipo e sono state fatte diversi secoli dopo, quindi non da testimoni oculari.

 

Un caso esemplificativo di questo lavoro è rappresentato dal Cannonau.

Questo vitigno, dal quale si ottiene un apprezzato vino rosso, è il più coltivato in Sardegna, ed è uno dei vitigni più coltivati al mondo: infatti è stato riconosciuto simile al Garnacha spagnolo, al Grenache francese e al Tocai rosso friulano. Questo vitigno, secondo molti esperti, è il vitigno rosso più coltivato al mondo, ed la base di molti vini già affermati ( uno per tutti il Châteauneuf-du-Pape) o che si stanno facendo apprezzare nel mondo (è la base di molti vini australiani). Il Cannonau Grenache è difatto un vitigno molto rustico e molto plastico, capace di dare vini diversi.

Il vitigno che viene dalla Spagna... oppure no?

Il vitigno, secondo molti studiosi, sarebbe originario della Spagna proprio per la similitudine con il Garnacha e con il "Can(n)onazo" di Siviglia, vitigno spagnolo di origine andalusa. In realtà, un'analisi più puntuale e completa delle fonti documentali ha permesso di evidenziare che il nome spagnolo del vitigno, Garnacha (ma anche quello con cui è internazionalmente conosciuto: Grenache) viene dall'italiano Vernaccia, un chiaro segno della provenienza non iberica del vitigno.

Inoltre non esiste un vitigno Canonazo di Siviglia, dal quale è stato fatto derivare il Cannonau. A dimostrazione di questo, nessun autore spagnolo parla di questa varietà, che è il frutto di un errore di stampa presente nell'opera del Rovasenda (Canonazo al posto di Cañocazo, quest'ultimo è un vitigno realmente esistente, ma è bianco non rosso !) che una serie di citazioni poco felici ha utilizzato per dare un'origine spagnola al Cannonau.

Tratto da: Lovicu, G. (2007). La Sardegna della vite è selvatica, antica, biodiversità. Darwin Quaderni., pp 79-85.

Letto 16954 volte Ultima modifica il Giovedì, 03 Settembre 2015 17:54

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