Sabato 22 aprile 2017 il Comune di Arzana e i volontari dell’associazione di promozione sociale Agugliastra.it danno nuovo appuntamento per la sistemazione finale del Nuraghe Gilorthi.

Il monumento era stato in parte ripulito l’11 marzo ma l’ampiezza del sito ha richiesto uno sforzo supplementare per la sistemazione dell’area, compresa sentieristica e cartellonistica.

Ubicato a breve distanza dalla linea ferrata che giunge da Arbatax, il nuraghe è parte di un gruppo di torri protostoriche che formano una “cortina” ad est dell’attuale centro abitato e che il comune intende valorizzare creando un percorso di visite di varia natura: trekking, mountain bike, ferrovia turistica, via equestre.

La collaborazione con il comune montano si preannuncia interessante e proficua con l’intento di creare un attrattore turistico dal grande potenziale culturale e ambientale.

“Adotta un nuraghe” promette ancora tanta soddisfazione per i volontari impegnati nella cura dei siti archeologici del nostro territorio.

Con deliberazione n. 12/22 del 07/03/2017 la Giunta Regionale ha programmato le risorse per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle strade esistenti sul territorio della Sardegna attraverso la Linea d’Azione 1.2 Miglioramento rete e servizi di mobilità stradale.

In particolare sono stati stanziati 50 MLN di euro di cui:

  • € 27,3 MLN per la viabilità provinciale
  • € 20,2 MLN per la viabilità comunale
  • € 2,5 MLN per quella intercomunale.

Per le malconcie reti viarie comunali ogliastrine sono stati programmati € 850.000 di cui € 250.000 finanziati direttamente per i comuni ex capoluogo e i restanti € 600.000 finanziati tramite aggregazioni di comuni.

Oltre alle risorse per le strade amministrate dai Comuni ogliastrini sono stati stanziati circa € 5,4 MLN per la viabilità gestita dalla Provincia di Nuoro di cui beneficeranno in parte anche le strade ogliastrine dell'ex Provincia Ogliastra.

Comuni finanziati direttamente

Comune di Tortolì  € 170.000
Comune di Lanusei  € 80.000

Comuni finanziati tramite aggregazioni

Comune di Bari Sardo  € 60.000
Comune di Arzana  € 40.000
Comune di Ilbono  € 30.000
Comune di Loceri  € 20.000
Comune di Elini  € 10.000
Unione di Comuni d'Ogliastra  € 160.000

 

Comune di Baunei  € 50.000
Comune di Villagrande Strisaili  € 50.000
Comune di Lotzorai  € 30.000
Comune di Girasole  € 20.000
Comune di Urzulei  € 20.000
Comune di Triei  € 20.000
Comune di Talana  € 20.000
Unione di Comuni "Nord Ogliastra"  € 210.000

 

Comune di Tertenia  € 60.000
Comune di Jerzu  € 50.000
Comune di Perdasdefogu  € 30.000
Comune di Cardedu  € 30.000
Comune di Ulassai  € 20.000
Comune di Gairo  € 20.000
Comune di Osini  € 10.000
Comune di Ussassai  € 10.000
Unione di Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi"  € 230.000

 

Per quanto riguarda le tempistiche dipenderà dalla celerità dei Comuni e delle Unioni dei Comuni nella predisposizione delle schede tecnico-procedurali, in quanto l'Assessorato ai Lavori Pubblici ricorda che: Il Programma particolareggiato degli interventi puntuali verrà predisposto dal singolo soggetto attuatore (Unioni dei Comuni e dai comuni finanziati singolarmente) e sarà costituito dalle schede tecnico-procedurali delle singole opere e dal cronoprogramma procedurale e finanziario dell’intero Programma di interventi di competenza. Il Programma particolareggiato verrà quindi approvato dal soggetto attuatore e comunicato al Servizio competente della Direzione generale dei lavori pubblici prima dell’assunzione dei provvedimenti amministrativi connessi alla erogazione del finanziamento.

 

 

 

NOME SCIENTIFICO: Gallinago Gallinago Gallinago

DESCRIZIONE: Gallinago, ovvero una sorta di gallina. Uccello simile alla Beccaccia ma più piccolo, con piumaggio molto mimetico. La testa è color crema con due larghe strie longitudinali scure; l'occhio ha iride scura e un sottilissimo anello oculare chiaro e strie oculari nere; ha un lungo becco giallastro, con la punta a barre bianche e nere; il collo è lungo; le parti superiori sono in generale brune, con macchie più scure bordate di bianco e striature longitudinali crema sul dorso; le ali sono molto lunghe e appuntite; la coda è corta e cuneiforme; le zampe sono verdi, con dita molto lunghe. I sessi sono simili. Le dimensioni variano da 22-27 cm di lunghezza per 44-47 cm di apertura alare ed un peso di 80-140 g.

BIOLOGIA E HABITAT: adora stare in zone umide, come stagni, fiumi, corsi d'acqua, oppure praterie e risaie in tutta la Sardegna. La specie è migratoria e non nidifica nell'isola. Ha un'indole sospettosa e guardinga e quando si alza in volo la si può identificare molto facilmente: arriva a toccare altezze notevoli e quando vola basso è velocissimo con frequenti battiti d'ala e a zig zag. Quando si trova sul terreno solitamente assume una posizione in orizzontale, con il collo retratto e il becco piegato verso il basso. Lo si può osservare in caccia durante il crepuscolo, dove cattura anellidi e insetti, larve, molluschi e crostacei. La sua dieta è integrata anche da semi ed erba. Durante il giorno preferisce riposare tra la vegetazione. Nella stagione degli amori è bellissimo osservare i suoi voli nuziali acrobatici: un volo ondulato a rotta sub-circolare di diametro fino a 200 m, durante il quale compie virate verso l'alto aprendo la coda a ventaglio, mentre le due timoniere esterne sono tenute più staccate dalle altre, producendo un sibilante fischio. Capace a sfuggire da ogni pericolo grazie al suo piumaggio che si mimetizza facilmente nell'habitat. 

RIPRODUZIONE: la stagione degli accoppiamenti ha inizio ad Aprile dove il maschio si occupa della costruzione del nido, mentre la femmina depone 4 uova che cova per 20 giorni, in siti vicino all'acqua. I pulcini, detti "nidifughi", lasciano il nido subito dopo la schiusa delle uova, ma continuano ad essere seguiti dai genitori per 14 giorni, dove sono poi in grado di compiere i primi voli.

MINACCE: trasformazione e degrado dei luoghi di sosta e alimentazione, variazione del livello delle accque, prelievo venatorio nelle aree di svernamento, disturbo antropico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1998. Non molto comune, con variazioni annuali consistenti, specie cacciabile.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Charadriiformes
  • Famiglia: Scolopacidae
  • Specie: Gallinago Gallinago Gallinago

NOME IN SARDO: Caboni de murdegu, becatzinu.

5^ edizione di Adotta un Nuraghe®

Il Comune di Arzana rispolvera uno dei nuraghi più interessanti del suo territorio, Nuraghe Gilorthi.

Attualmente avvolto dalla vegetazione che ne impedisce la visibilità e la fruibilità il monumento sarà ripulito e dotato di cartellonista multilingue il giorno sabato 11 marzo nell’ambito del progetto “Adotta un Nuraghe®.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione del Comune con l’Associazione di Promozione Sociale Agugliastra.it che, ormai da 5 anni, porta avanti una politica di valorizzazione dei beni culturali anche oltre i tradizionali confini ogliastrini.

Ubicato a breve distanza dalla linea ferrata che giunge da Arbatax, il nuraghe è parte di un gruppo di torri protostoriche che formano una “cortina” ad est dell’attuale centro abitato e che il Comune intende valorizzare creando un percorso di visite di varia natura: trekking, mountain bike, ferrovia turistica, via equestre.

La collaborazione con il Comune montano, grazie all'impegno dell'Assessore alla Cultura Fausto Ferreli, si preannuncia interessante e proficua con l’intento di creare un attrattore turistico dal grande potenziale culturale e ambientale.

Adotta un Nuraghe® diventa un brand.

Dopo gli interventi nei comuni di Lanusei, Ilbono, Bari sardo, Lotzorai e Castiadas la fortunata ricetta di Agugliastra giunge ad Arzana con il marchio registrato a testimonianza del lavoro svolto in tutti questi anni.

Senso di appartenenza, rispetto per le antichità, promozione turistica del territorio.. l’auspicio è che siano sempre di più i centri interessati alla valorizzazione del patrimonio culturale magari anche grazie all’opera dei volontari di Agugliastra.

Partecipa anche tu

E' possibile partecipare alla giornata di pulizia del sito archeologico contattando l'associazione tramite email: info@agugliastra.it entro e non oltre la giornata di giovedì 09 marzo

Appuntamento

L’appuntamento è fissato per sabato 11 marzo 2017 alle ore 08:30 presso l’area archeologica.

 

Per ulteriori informazioni:

INIZIATIVA

SCHEDA DEL MONUMENTO

NOME SCIENTIFICO: Alcedo Atthis Atthis

DESCRIZIONE: Atthis, da Attide personaggio mitologico, amica di Saffo la poetessa e Alcedo, da Alcione, figlia di Eolo nella mitologia greca, e suo marito Ceice paragonati ad essi per la loro felicità furono trasformati in Martin pescatore. Di piccole dimensioni con testa grossa e blu; ha iride scura, con un sottilissimo anello oculare grigio; il becco è nero, molto lungo e robusto, appuntito e foggiato come una fiocina; ha una macchia fulvo-castana sulle guance, che parte sotto l'occhio e diventa poi bianca; il mento e la gola ono bianchi; le parti superiori hanno dorso e ali turchese e verde metallico brillante con picchiettature biancastre; le parti inferiori e il sottocoda sono ruggine; ha ali corte e arrotondate; la coda è cortissima e cuneiforme; le zampe sono anch'esse corte e arancioni. La femmina ha un piumaggio simile al maschio ma leggermente più opaco, mentre i giovani hanno il piumaggio bruno e le zampe nere. Le dimensioni variano da 16-18 cm di lunghezza per 25-30 cm di apertura alare ed un peso di 40 g.

BIOLOGIA E HABITAT: ama stare vicino a ruscelli, fiumi, canali, stagni delle zone pianeggianti, ma anche in coste rocciose, in tutta la Sardegna. La specie è stanziale nell'isola. Le sue particolarità maggiori sono il suo piumaggio inconfondibile dai colori brillanti e le sue abitudini alimentari: spesso lo si può osservare appostato per ore immobile, appollaiato vicino all'acqua, dove appena individua la preda si tuffa per acchiapparla. Ha la capacità di ingoiare prede di grosse dimensioni. La sua dieta è quasi esclusivamente composta da pesce. Il Martin pescatore è un uccello solitario.

RIPRODUZIONE: la femmina depone 4-5 uova, a volte anche fino a 8 in nidi costruiti in sponde sabbiose dei corsi d'acqua e sotterranei, formati da lunghe gallerie scavate nella sabbia.

MINACCE: inquinamento, dieta alterata chimicamente o impoverita, canalizzazione e regimazione dei corsi d'acqua, la cementificazione di canali, inverni rigidi.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie particolarmente protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1998. Abbastanza rara, presente in maniera discontinua.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Coraciformes
  • Famiglia: Alcedinidae
  • Specie: Alcedo Atthis Atthis

NOME IN SARDO: Pudzone de Santu Martinu, martìne, cacaribos, pedru piscadori, pilloni de Santu Perdu.

NOME SCIENTIFICO: Phoenicurus Ochuros

DESCRIZIONE: è un piccolo passeriforme delle dimensioni del passero comune. Riconoscibile dal suo sottocoda rosso-arancione, presente in entrambi i sessi e un piumaggio in generale grigio scuro per il maschio sul dorso e il petto, la gola e le guance neri. Le ali presentano una striscia bianca caratteristica ben visibile nell'adulto maschio e assente nella femmina e negli individui giovani. Il becco e le zampe sono nere. La femmina ha tonalità leggermente più chiare, tendente al grigio cenere. Le dimensioni variano da 14 cm di lunghezza per 23-26 cm di apertura alare ed un peso di 13-19 g.  

BIOLOGIA E HABITAT: è un uccello che ama le aree montane arrivando a toccare anche i 5000 m di quota, ma non è raro trovarlo anche a basse quote sul livello del mare. Il suo nome dice tutto: frequenta tetti, camini e antenne di giorni, mentre nella notte preferisce stare in anfratti di muri e cavità rocciose. Lo si può osservare appollaiato su edifici o posatoi, oppure in cerca di cibo sul terreno saltellando e muovendo la coda. Si ciba di invertebrati, come mosche e farfalle, e piccoli crostacei, mentre durante l'inverno preferisce le bacche e piccoli frutti. È un uccello molto intelligente e dalle mille qualità, parzialmente migratore.

RIPRODUZIONE: il periodo di riproduzione ha inizio a Maggio. La coppia è monogama e una volta formata costruisce un nido in cavità di muri o di tronchi. La femmina depone 4-6 uova bianche che vengono incubate per 13 giorni e covate esclusivamente dalla femmina. Una volta nati i pulli vengono nutriti da entrambi i genitori e involano ai 30-35 giorni dalla nascita.

MINACCE: clima umido, ampliamento di zone boschive, persecuzione diretta con abbattimento della specie.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Turdidae
  • Specie: Phoenicurus Ochurus

NOME IN SARDO: Coa de seda.

DESCRIZIONE

Il nuraghe Gilorthi è ubicato nell’area collinare a NE del Comune di Arzana a circa 2,5 km dal centro abitato. Il sito, come numerosi altri del territorio, è caratterizzato da un impianto architettonico semplice modellato su un affioramento granitico naturale, utile punto di controllo sopraelevato sull’area circostante.
Costruito con blocchi di granito cavato in loco, il nuraghe è costituito da una torre circolare dal diametro di circa m 4,5 e da un corpo aggiunto a pianta pseudo-ellittica (con asse principale di m 12 circa e asse secondario di m 8 circa). Non si individuano attualmente tracce di capanne ma è probabile che alcune strutture fossero addossate all’area perimetrale del sito e che si sfruttassero, per vari usi, i tafoni naturali.
Molto interessante appare la dislocazione di Gilorthi in una “cortina” di nuraghi, ad E-NE del paese di Arzana, comprendente le torri di Piscina Niedda, sa Pentuma, Arredabba e Biddadeni.
Tale concentrazione di siti era probabilmente dovuta alla presenza di importanti siti minerari e sorgenti di acqua fredda e calda.

COME ARRIVARE

Si parte dal centro abitato di Arzana percorrendo viale Firenze e proseguendo in direzione nord nella strada asfaltata che conduce verso valle costeggiando le pendici di Monte Idòlo. Dopo circa 4 Km dal centro abitato di Arzana, ci troveremo sulla destra una pianta di sughero e uno stradello in terra. Consigliamo di parcheggiare la macchina nello slargo sotto la pianta e proseguire a piedi. Dopo circa 900 m di passeggiata panoramica ci troveremo nell'area archeologica.

INGRESSO

Libero 

MAPPA

NOME SCIENTIFICO: Emberiza Calandra Calandra

DESCRIZIONE: è la specie più grande della famiglia degli Emberizidi. Ha testa grossa, bruna con fitte strie nere e più chiare; l'iride è bruna; il becco è giallo-grigio, grosso e corto, con un evidente pretuberanza simile ad un piccolo dente nelle mandibole; mento e gola sono bianchi con fitte strie scure; le parti superiori hanno il piumaggio bruno chiaro, con le penne picchiettate di nero e marginate di bianco; le parti inferiori sono bianche, con fitte striature brune e nere, più larghe nei fianchi e nel petto, più strette verso il ventre; al centro del petto, non sempre presente o poco visibile, si nota la "macchia pettorale nera"; le ali sono grandi, appuntite, color bruno chiaro; ha lunga coda, bruno chiaro uniforme; infine le zampe sono carnicine-giallastre. Non è presente un dimorfismo sessuale. Le dimensioni variano da 18-19 cm di lunghezza per 30-32 cm di apertura alare ed un peso di 60 g.

BIOLOGIA E HABITAT: il suo habitat ideale sono le campagne aperte di tutta l'isola, foreste, zone umide, terreni rocciosi e accidentati, frutteti, possibilmente al di sopra dei 1000 m di quota, ma lo si può osservare anche a basse quote. La specie è granivora e adora le spighe di grano maturo, cereali e piante erbacee, ma si nutre comunque di insetti, di cui sfama anche i suoi pulli, perchè ricchi di proteine. Lo si può spostare mentre si sposta da un posatoio all'altro o da un ramo all'altro, mentre si esibisce nel suo canto. In caso di pericolo si nasconde tra le siepi o cespugli, molto importanti per questa specie. È stanziale nell'isola. nella parata nuziale il maschio canta in volo prima di lasciarsi cadere presso la femmina e di inscenare una danza con ali pendenti e vibranti.

RIPRODUZIONE: avvengono due cove annuali dove la femmina depone 4-5 uova di colore azzurro con macchie marroni in un nido costruito tra l'erba alta, tipico di questa specie, oppure in cima alle piante erbacee robuste. Della cova se ne occupa la femmina per circa due settimane e dopo un mese dalla schiusa i pulli prendono il volo diventando autonomi.

MINACCE: intensificazione e cambiamenti nelle pratiche agricole, riduzione di certi tipi di colture, la rimozione di stoppie, aumento di pesticidi, riduzione di siepi, la caccia illegale, abbandono della macchia mediterranea.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie protetta dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1978. Comune.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Emberizidae
  • Specie: Emberize Calandra Calandra

NOME SCIENTIFICO: Emberiza Cirlus

DESCRIZIONE: Cirlus, peril suo verso caratteristico. Secondo le più recenti valutazioni genetiche, la sottospecie denominata Zigolo nero sardo (Emberiza Cirlus Nigrostriata = cioè striata di nero sul petto), dal 2007 non è più ritenuta valida. Piccolo passeriforme con testa grossa, rosso-bruno intenso; il maschio ha le guance e i sopraccigli gialli con stria oculare nera; l'iride è bruno-scura con sottile anello oculare giallo; il becco è conico a forbice, un pò allungato, di color bruno con apici dalle mandibole incrociate, ben evidenti; ha una grande macchia golare nera; le parti superiori sono rosso bruno intenso, il dorso ha macchie scure, il groppone è bruno oliva uniforme; le parti inferiori hanno il sottogola giallo e una larga banda pettorale olivastra e rosso-bruno intenso con striature scuro un pò rade e piccole; ha grandi ali, bruno scure, con apice acuto, nero, e piume ascellari grigiastre; la coda biloba, è bruno scura, con sottocoda bianco; le zampe sono bruno scure. La femmina è più modesta, verdastra con striature bruno scure. Le dimensioni variano da 16-17 cm di lunghezza per 24-27 cm di apertura alare ed un peso di 21 g.

BIOLOGIA E HABITAT: ama i prati e i pascoli, siepi, vigneti, boschi, campi aperti con alberi sparsi e cespugli. La specie è stanziale nell'isola. Ama la vita di gruppo e lo si può osservare mentre sta posato sugli alberi alti o sui cespugli. Di indole schiva e riservata, difficilmente si riesce ad osservarlo. Grazie alle sue tinte del piumaggio, riesce a mimetizarsi molto facilmente tra la vegetazione e lo si può individuare solamente attraverso il suo canto (zirlio). È un uccello onnivoro: si ciba sia di semi, che di larve e insetti.

RIPRODUZIONE: la stagione riproduttiva ha inizio in primavera e termina ad Agosto, dove la femmina si occupa della costruzione del nido nel terreno o tra i fitti cespugli o tra le siepi e della deposizione delle uova, circa 3-4, di colore bluastro o verdastro o grigio-violacee macchiate di puntini neri e grandi. Dopo la cova e la schiusa i pulli vengono nutriti da entrambi i genitori con una dieta a base, esclusivamente, di larve e insetti.

MINACCE: temperature rigide, perdita di diversità ambientale, modificazione dell'ambiente, intensificazione delle pratiche agricole, distruzione di siepi e cespugli, rimboschimento artificiale o spontaneo, decadimento di prati adibiti al pascolo, uso intensivo di un territorio, disturbo dell'uomo, meccanizzazione agricola in luoghi di nidificazione, la caccia illegale.

STATO DI CONSERVAZIONE: protetto dalla Direttiva Uccelli e dalla Legge Regionale del 1978. Comune.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Passeriformes
  • Famiglia: Emberizidae
  • Specie: Emberiza Cirlus

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