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DESCRIZIONE

Ai piedi del Gennargentu, su una zona collinare a mille metri d’altitudine, è ubicato un complesso archeologico forse unico in Sardegna, composto da tre templi a megaron e da un villaggio nuragico (il tempio a megaron è una struttura di culto a pianta rettangolare suddiviso in atrio, cella e vano retrostante; deve il suo nome agli edifici abitativi di alcune città dell’antica Grecia). I templi sono situati in una zona crocevia tra la costa e l’interno, dove popolazioni che effettuavano la transumanza e pellegrini invocavano le divinità e praticavano il culto delle acque.Il tempio più grande misura 17 metri di lunghezza ed è articolato in quattro ambienti. Il sito nasce intorno al XV secolo avanti Cristo ed è stato frequentato fino all’ottavo secolo avanti Cristo. Il complesso archeologico, in cui è ancora in corso una campagna di scavi iniziata nel 1986, ha restituito numerosissime testimonianza del suo passato. Oltre vari oggetti bronzei e ceramici è stato disseppellito un bacile in trachite (pietra che si trova nella zona costiera dell’Ogliastra) e nel tempio più in alto è stato rinvenuto uno splendido altare costruito in pietre di due colori, rosso e nero. Una struttura a forma di otto si ipotizza sia una fonderia, visto i numerosi ritrovamenti metallici. Nei dintorni si intravedono resti di un nuraghe a un altro villaggio in lontananza.

COME ARRIVARE

Il complesso archeologico è nel comune di Villagrande strisaili. Si percorre la strada statale 389var Lanusei-Nuoro, in direzione Nuoro. Percorsi 10km lo svincolo per il sito è sulla sinistra della strada prima di un cavalcavia. Ingresso segnalato.

INGRESSO

A pagamento.

 

Pubblicato in ARCHEOLOGIA IN OGLIASTRA
Lunedì, 02 Maggio 2011 18:38

Parco archeologico Selèni - Lanusei

 

DESCRIZIONE

Il parco archeologico, immerso in una foresta di lecci, castagni e roveri, è situato su un altopiano granitico a 1000 metri sul livello del mare distante 6 km dal centro abitato di Lanusei. E’ costituito dal nuraghe “Gennacili” circondato da un villaggio nuragico, due tombe dei giganti situate a 500 m di distanza dal nuraghe e da due fonti sacre. Il nuraghe, costruito su uno spuntone roccioso che a tratti sostituisce la muratura, non è in ottime condizioni di conservazione, rimane il basamento circondato da un agglomerato di duecento capanne e resti di mura difensive. Le due tombe sono realizzate in granito locale. La prima, risalente al XV secolo a.c., è del tipo a stele centinata (lastre ortostatiche infisse a coltello dove la stele è una lastra monolitica che caratterizza il prospetto) presenta un’esedra semicircolare, delle due è la più piccola misura 8 metri di lunghezza. La seconda tomba risalente al XIV secolo a.c. è del tipo a filari (costruita con blocchi di granito lavorati) e misura 11 m di lunghezza per 5 m di larghezza per 1,2 m di altezza. I materiali rinvenuti durante gli scavi sono databili all’età del bronzo medio e bronzo finale (dal 1600 a.c al 900 a.c.). Nell’esedra, la zona semicircolare antistante all’ingresso delle tombe, si praticava il rito dell’incubazione (scritti latini narrano che i sardi nuragici dormivano per alcuni giorni consecutivi presso le tombe dei propri cari per poterli incontrare durante il sonno; probabilmente sotto l’effetto di qualche pianta del bosco). Nel museo archeologico nazionale di Cagliari sono esposti alcuni bronzetti provenienti dal parco di Seleni.

COME ARRIVARE

da Lanusei si segue la strada statale 198 (uscita per Nuoro, bivio Carmine e Gairo), si prosegue per 6 km in direzione Gairo, lo svincolo per il bosco Seleni e il parco archeologico si trova sulla sinistra al chilometro 85.

INGRESSO

a pagamento.

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