Sabato, 18 Giugno 2016 14:37

Camping Tesonis Beach

Pubblicato in Camping in Ogliastra

I cortili

Appena il terreno lo permette, tuttavia, l’isolato si allarga per consentire alle unità edilizie una piccola pertinenza. Così le case, che nelle parti a più forte pendio hanno formato isolati spessi una o due cellule, e sono cresciute per addizioni di cellule lungo strada o in altezza, nei centri di collina possono trovare un rapporto più disteso col suolo in cui la cellula stessa cerca e trova una proiezione esterna. A quel punto, si dissolve la solidarietà stretta tra cellule, e si allentano anche i rigori dell’allineamento delle facciate sul filo stradale, mentre riappare una sensibile autonomia di dislocazione delle unità edilizie, che scelgono secondo proprie convenienze se avere la corte antistante, doppia o retrostante.

05.01 Baunei

Fig. 01 – Baunei: piccola corte antistante.

05.02 Tertenia

Fig. 02 – Casa a corte a Tertenia.

A ricostituire comunque l’unitarietà dei fronti urbani penseranno i recinti delle eventuali corti dislocate sul fronte strada, anche se alcune volte i fronti saranno resi più frastagliati da improvvisi scarti e arretramenti, o da scale esterne per superare i dislivelli dei piani stradali e di quelli interni agli edifici. Nello stesso tempo, ogniqualvolta il corpo di fabbrica non è sul filo strada, compaiono altri accorgimenti per convogliare le acque, soprattutto attraverso gocciolatoi allineati sul versante a monte delle cellule edilizie e convergenti attraverso vicoli o canalette interne alle corti sul sistema dei compluvi che innerva il centro urbano.

05.03 Tertenia

Fig. 03 –Tertenia: canale tra due abitazioni per lo scolo delle acque.

Naturalmente, il ruolo delle corti è comunque differente a seconda della loro collocazione. La corte antistante, quasi sempre estremamente ridotta nei centri della montagna, diventa lo spazio introduttivo alla casa, quindi un luogo in qualche misura sociale; mentre la corte retrostante assume sempre un ruolo più appartato e privato ed è generalmente destinata ad orto domestico. Tuttavia, il tipo con la corte si diversifica ben più sostanzialmente quando si passa dai centri di collina come Ilbono, Loceri, Tertenia o Triei a quelli di pianura come Bari Sardo, Tortolì, Girasole e Lotzorai in cui la corte assume un ruolo dominante.

05.04 Barisardo

Fig. 04 –Bari Sardo: casa a doppia corte.

La costruzione comunitaria del paesaggio urbano

In definitiva, il centro di montagna si presenta come il risultato di un equilibrio sempre in evoluzione tra l’individualismo delle cellule edilizie e dei nuclei familiari che le costruiscono ed i vincoli verso responsabilità più collettive e comportamenti edilizi più solidali. In questo senso spingono le severe condizioni ambientali, che costringono spesso le cellule a costruirsi e funzionare come un sistema solidale, nel quale ogni elemento ha una precisa collocazione nel tutto.

05.05 Urzulei

Fig. 05 – Urzulei: sostruzione edilizia a sostegno della strada a monte.

Nei centri a forte declivio, dove ogni angolo costruito nell’età premoderna era frutto di una dura lotta fra l’uomo e la montagna nel tentativo di addomesticare il pendio e renderlo abitabile, il rapporto tra percorso e cellule edilizie è stato sempre di mutua necessità, perché non poteva esistere una casa senza il percorso per raggiungerla, né era pensabile realizzare un percorso senza utilizzare i muri controterra delle cellule in sostruzione per livellare il pendio. Questo stato di necessità che ha caratterizzato la cultura costruttiva premoderna dei centri di montagna ha generato un’economia di spazi e la continuità dell’edificato, senza sfrangiature insolute nei confini con la campagna così tipico, invece, delle periferie contemporanee.

Nello stesso senso ha certamente agito, a partire dall’800, il processo di addensamento edilizio dei nuclei abitati dovuto all’incremento di popolazione che spesso è stato quasi del tutto riassorbito dentro i vecchi perimetri, provocando occupazioni degli spazi liberi residui e ulteriori crescite in altezza. Ma non sempre lo spazio coperto ha finito per diventare pertinenza esclusiva dell’abitazione che la fronteggia. Talvolta tale spazio, non cinto da mura, ha avuto un ruolo essenziale nel passaggio da comunità in cui la condivisione delle risorse era basata su relazioni sociali incentrate sul clan familiare a quelle in cui la condivisione aveva come ambito gruppi di persone allargati legati da rapporti di prossimità spaziale.

Sa “pratza”

Il modello aggregativo e sociale passa dal clan familiare, all’unità di vicinato, il cui fulcro è “sa pratza”, che viene quotidianamente rinsaldato per mezzo di azioni di mutuo soccorso e consolidato dai riti battesimali e di “comparato” che legano ancor più che la famiglia. “Sa pratza” non è altro che lo spazio non recintato antistante alla casa e destinato ad un uso semipubblico. Spesso è ottenuto dall’accostamento degli spazi appartenenti a più unità immobiliari adiacenti o contrapposte così da risultare più ampio. In esso si svolgevano molte delle attività domestiche quotidiane e, soprattutto nella bella stagione, veniva utilizzato come proiezione all’esterno della casa. Per questo motivo la porta di casa era sempre aperta, tranne che in assenza degli occupanti, per via del continuo scambio tra abitazione e pratza la quale spesso, quando disimpegnava i locali rustici dell’abitazione, era il vero fulcro della casa.

05.06 Villagrande

Fig. 06 – Villagrande: “pratza”.

05.07 Lanusei

Fig. 07 – Lanusei: “pratza” nel rione di Niu susu.

L’utilizzazione di questo spazio era in parte comune a tutti i prospicienti ed in parte esclusiva. Nella pratza, che se sorgeva sulla proprietà di un unico proprietario ne ereditava il nome (sa pratza de tzia ...), mentre gli uomini erano nei campi o nei pascoli, le donne e gli anziani di tutte le famiglie prospicienti trascorrevano il tempo condividendo i gesti domestici tra doveri e svaghi. In altri casi, per esempio durante i grandi lavori stagionali, veniva utilizzata singolarmente dalle singole famiglie, a rotazione, di modo che ciascuna potesse utilizzare l’intera superficie. Questo accadeva ad esempio nel periodo della vendemmia per la preparazione del vino, oppure per il taglio e la conservazione della legna, la sbucciatura, la preparazione e l’essicazione della frutta secca.

Lo spazio delle pratzas era tanto condiviso e utilizzato da tutti i prospicienti quanto rispettato e inviolato dagli esterni seppur nessuna barriera fisica ne impedisse l’accesso o lo distinguesse dallo spazio pubblico. In realtà i limiti esistevano ed arano ben marcati, seppur non fisicamente segnati, e derivavano dal rispetto reciproco tipico delle piccole comunità delle proprietà altrui e dalla conoscenza di tutti dell’ambito di appartenenza di ciascuno. Cosicché la corte antistante recintata era rara ed era utilizzata solamente per confinare le bestie da soma, o gli animali da cortile.

In questa forma di aggregazione fra più abitazioni si possono riconoscere dei caratteri simili a quelli delle corti comuni della Barbagia e della Baronia, ma mentre nelle pratzas ogliastrine non esiste un limite fisico che le separa dallo spazio pubblico, nelle corti comuni lo spazio è confinato e privato e utilizzabile solamente dai residenti.

05.08 Triei

Fig. 08 – Triei: “pratza” comune tra più unità edilizie.

05.09 Talana

Fig. 09 – Talana: “pratza”.

Per maggiori approfondimenti si veda:

A. Sanna, Le culture abitative, in A. Sanna, F. Cuboni, I Manuali del recupero dei Centri storici della Sardegna – vol. II.1 - Architetture in Pietra delle Barbagie, dell’Ogliastra, del Nuorese e delle Baronie, DEI, Roma 2008.

F. Cuboni, G. Izzo, Comune di Triei – Piano Particolareggiato del Centro storico – Relazione Generale, Università degli Studi di Cagliari, tesi del Master di II Livello in “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico storico rurale”, a.a. 2006-2007.

F. Floris, Caratteri tipologici dell’edilizia minore: analisi e progetto a Tertenia, Università degli studi di Cagliari, tesi di laurea in ingegneria civile, Relatori proff. A. Sanna e F. Selva, a.a. 2000-2001.

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Martedì, 14 Agosto 2012 15:05

Tertenia - Percorso dei Murales

Da circa tre mesi a Tertenia si stanno creando dei Murales che rappresentano le quattordici stazioni della via Crucis.

L'idea originale e suggestiva è nata dall'infaticabile Presidente della Pro Loco di Tertenia, la prof.ssa Agnese Deiana.

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Lunedì, 29 Ottobre 2012 23:03

Inaugurazione campo "Su Fossu" - Tertenia

Tertenia. Dopo circa 23 anni riapre il Campo su Fossu, storico terreno di gioco del Tertenia che a partire dalla fine degli anni '50, divento per più di 24 anni teatro di tante battaglie "pallonare" in Ogliastra e nel resto della Sardegna.

Già negli anni 58-59 il Tertenia, insieme al Tortolì e al Lanusei, era una delle tre squadre che rappresentava il calcio ogliastrino in Sardegna. Memorabili le partite a Gavoi con il Taloro, a Siniscola e i derby con il Tortolì e Lanusei.

Su-Fossu-1

Nel 1966 il mitico "Su Fossu" diventò teatro in cui il Tertenia si aggiudicò la Coppa Ogliastra superando in classifica il Real Lanusei, in un torneo di sole squadre ogliastrine (sullo scudetto del Tertenia è riportato il trofeo vinto nel 1966).

Nel 1975-76 il Tertenia vinse il campionato di 3^ categoria con il mister Bruno Demurtas.

Su Fossu è stato per tanti anni un punto di riferimento per chi voleva praticare il calcio (sin da piccoli) ma anche un centro d'incontro per i tifosi del Tertenia che la domenica pomeriggio seguivano con passione la loro squadra del cuore.

Sabato 3 novembre alle ore 15:00 si riapriranno i cancelli con una partita inaugurale tra le vecchie glorie degli anni '60, '70, '80 e '90. La gara sarà preceduta dal taglio del nastro e dal discorso inaugurale delle autorità.

Dal 3 novembre il Gruppo Sportivo Tertenia su questo campo disputerà tutte le gare dei giovanissimi provinciali (inizio previsto per il 10 novembre) e degli allievi provinciali(inizio previsto per il 24 novembre).

Si trasferirà anche la Stella Rossa Tertenia UISP che vi giocherà le gare interne del campionato d'Eccellenza.

di Pierpaolo Serra

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Prima categoria girone A

 

Nel turno che precede lo stop per le vacanze natalizie è solo il Villagrande a sorridere. I biancoblu rifilano un perentorio 5-0 alla cenerentola del girone, il Capoterra. Grande prova per gli uomini di Staffa, che vanno in gol con Marco Murgioni (che supera l'estremo difensore ospite con una splendida rovesciata), Lello Usai, Andrea Pili, Fabiano Columbano (prima rete in prima categoria per questo talentuoso centrocampista classe '94) e Andrea Nieddu. Brutta sconfitta per il Triei, che torna da Sinnai con 5 reti sul groppone (5-2). Sconfitta casalinga per la Castor, che deve arrendersi al Cus Cagliari (nel quale militano i lanuseini Daniele Deplano e Mauro Pistis). I cagliaritani espugnano il “Zinnias” con una vittoria di misura. Perde anche l'Idolo, 2-1 contro il Su Planu. A Girasole va in onda il festival del gol: finisce 4-4 tra i padroni di casa e la Frassinetti, al termine di un match a dir poco rocambolesco e “zemaniano”.

 

Seconda categoria girone B

 

La capolista Seui non va oltre l'1-1 contro il Sadali, ma non ne approfitta la Baunese che pareggia ad Arbatax 0-0. Vittorie esterne per Perdas e Jerzu, che regolano rispettivamente Nuragus (2-0) e Osini (4-1). Tertenia sconfitto a Escalaplano per 3-1. L'Ilbono, al termine di un match vibrante e ricco di colpi di scena (3-3), raccoglie un punto di fronte ai propri tifosi. Infine l'Ulassai si aggiudica il derby con il Loceri vincendo 2-0 sul proprio terreno di gioco.

 

Terza categoria gironi D, H e I

 

Il Trisailis, dopo aver rotto la scorsa settimana un digiuno di vittorie che durava da ben 21 mesi, viene sconfitto fuori casa dal Bottida, che si impone per 5-0. Talana vittorioso in casa contro il Lodè. I baroniesi vengono regolati col punteggio di 3-1. Grande vittoria esterna del Lotzorai, che costringe il portiere tianese a raccogliere per ben 7 volte il pallone dalla rete (7-1). Gli ogliastrini, grazie a questa vittoria, raggiungono in classifica il Santu Predu al secondo posto. Nel girone H, l'unica ogliastrina (l'Ussassai) viene sconfitta a Ortacesus per 2-0. E' andata male anche nel girone I: sconfitti sia il Gairo, 3-0 contro il Selargius 91, che l'Elini, 4-0 contro il Sa Vida Noa.

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Martedì, 13 Dicembre 2011 02:24

Frassinetti 2 - Villagrande 1

Il Villagrande inizia un nuovo corso

 

Frassinetti: Angioni, Mura, Scano, Filippi (88' Cincotti), Lallai (83' Ferreli), Cortis, Mellino, Cairoli, Cau, I. Sanna, Ennas (53' G. Sanna). All. Giordano

 

Villagrande: Saba, Melis, Muggianu, R. Murgioni (84' Nieddu), Usai, Pili, M. Murgioni, Columbano, Scudu, Cannas, Usai. All. Staffa.

Arbitro: Massa di Carbonia.

Reti: 11' Usai, 22', 40' Ennas.

Il Villagrande esce sconfitto dalla trasferta contro la Frassinetti: al vantaggio iniziale degli ogliastrini con Usai risponde con una doppietta Ennas, che regala così i tre punti ai suoi. Questa sconfitta relega il Villagrande all'undicesimo posto in classifica, a più quattro sulla terzultima piazza, che vuol dire retrocessione diretta. Dopo un buon inizio di campionato, grazie alla vittoria casalinga per 3-2 contro il Sarroch, i biancoblu si sono un po' persi per strada, inanellando una serie negativa di risultati durata quasi tre mesi. Il digiuno di vittorie si è interrotto alla 12' giornata, quando gli uomini di Staffa hanno battuto il Quartu Sant'Elena nel suo terreno di gioco. Nel turno successivo gli ogliastrini hanno avuto la meglio sul Villasimius. Queste due vittorie consecutive hanno permesso ai villagrandesi di allontanarsi un po' dalla zona calda della classifica. Dalla scorsa stagione c'è stato un deciso cambio di rotta della società, che ha deciso di non confermare l'allenatore e diversi altri giocatori. Infatti, nonostante l'annata positiva che ha visto i biancoblu sfiorare la promozione diretta, ci sono stati diversi addii. Insieme all'allenatore Paolo Puddu, approdato all'Orione 96, sono partiti Marongiu, Lai (entrambi al Sant'Elena) e Pisanu (all'Orione 96 anche lui). Altri addii eccellenti sono quelli di Matteo Loi e Emanuele Deiana. Il progetto della società è quello di puntare sui giovani del paese. In effetti, andando a sfogliare la rosa della compagine del centro montano, si nota che l'unico “straniero” è Luca Muggianu, talanese, ormai villagrandese d'adozione. Per il resto è da sottolineare la bassa età media della squadra, che può contare su un discreto numero di ragazzi giovanissimi. In particolar modo si sono fatti notare Davide Rubiu, Fabiano Columbano, Mario Natali, tutti nati nel '94 e i più “anziani” Angelo Monni e Mirco Monni, di un anno più grandi. Ad affiancare i giovani ci sono però diversi uomini d'esperienza, come il capitano Michele Cannas, il portiere Alessandro Usai, Roberto Murgioni, Mario Melis e Marco Melis. Proprio quest'ultimo è assente dalla sesta giornata per infortunio, ma da gennaio dovrebbe tornare nuovamente a disposizione di Mister Staffa. Inoltre ci si aspetta il definitivo salto di qualità da parte di alcuni giocatori, uno su tutti Gabriele Scudu, tra i più positivi finora. Alla guida della squadra è stato chiamato Antonello Staffa, già allenatore del Villagrande diversi anni fa. Staffa è molto conosciuto per aver guidato anche Barisardo e Lanusei, ottenendo spesso ottimi risultati. La speranza è quella di mantenere la categoria e di permettere ai giovani del luogo di poter giocare nella squadra del proprio paese.

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Mercoledì, 30 Novembre 2011 14:23

Calcio Ogliastra (27-11-2011)

Giornata amara in promozione. In seconda il Seui guida la classifica

Domenica 27 Novembre 2011

XXI^ Giornata di andata

Promozione:

Brutta giornata per le ogliastrine in promozione. Tutte e quattro le compagini hanno infatti rimediato pesanti sconfitte che sicuramente non facilitano la già precaria situazione di classifica. Il Cardedu cade in casa contro la Ferrini Cagliari grazie a un gol siglato a tempo ormai scaduto da Pirisi. Il Lanusei capitombola tra le mura amiche al cospetto del Siliqua. I padroni di casa, dopo essere passati in vantaggio grazie a Mura, subiscono la rimonta avversaria. Sconfitta interna anche per il Tortolì, che anche a causa delle numerose assenze deve arrendersi di fronte all'Arbus. La partita si decide negli ultimi dieci minuti: sul risultato di 1-1, quando tutto sembrava finito, l'Arbus serve un micidiale uno-due che mette k.o la squadra di Tamponi. A nulla serve la rete di Cocco, ormai a tempo scaduto. Il Barisardo esce con le ossa rotte dalla trasferta Sant'Antioco. Gli uomini di Piras tornano in Ogliastra con 5 reti sul groppone. A rendere meno amara la sconfitta la rete di Angioni a dieci dalla fine.

Prima Categoria:

Nel campionato di prima categoria spicca la vittoria dell'Idolo ai danni del Villagrande in uno dei tanti derby ogliastrini che caratterizzano il girone A. A condannare i padroni di casa è proprio un gol di uno dei migliori prodotti del vivaio villagrandese degli ultimi anni, Erik Scudu. La Castor non va oltre l'1-1 in casa del Sinnai, Triei sconfitto a Cagliari dalla Frassinetti. Il Girasole strapazza il Quartu Sant'Elena per 4-0. Ottima la prova dei padroni di casa che sono andati in rete con Mameli e Giolitti, entrambi autori di una doppietta.

Seconda Categoria:

In seconda categoria continua la marcia del Seui, leader incontrastato del girone B. A farne le spese questa domenica sono i cugini dello Jerzu, sconfitti col risultato di 2-1. L'Ulassai, secondo in classifica, pareggia 0-0 in casa contro l'Ilbono. Trasferta di Nuragus amara per la Baunese, che viene sconfitta per 3-2. Sono sei ora i punti di distacco dalla capolista. Tertenia sconfitto a Sadali per 3-0. Stesso risultato negativo per l'Osini, che tra le mura amiche si deve arrendere alla superiorità della Gesturese. Perde anche il Perdas, battuto fuori casa dalla cenerentola Isili per 1-0. Arbatax corsaro a Escalaplano. Importante vittoria per gli arbataxini, che smuovono un po' la classifica.

 

VIII^ Giornata di andata

Terza Categoria:

In terza categoria, nel girone D, ancora sconfitto il Trisailis, ultimo del girone con un solo punto. Il Talana regola la Tonarese col punteggio di 3-1, mentre il Lotzorai esce sconfitto dalla trasferta di Bitti (2-1). Nel girone H l'Ussassai vince e convince per 5-0 ai danni dell'Esterzili. Gli ussassesi sono ora a sei punti dalla capolista del girone, il Seulo. Nel girone I spicca la vittoria esterna del Gairo, che vince in scioltezza contro la Stella Rossa rifilandogli un pesante 4-1. Turno di riposo per l'Elini, ultimo con 0 punti.

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Lunedì, 25 Luglio 2011 23:06

TERTENIA

COMUNE DI TERTENIA

 

Tertenia-Stemma

Altitudine 129 m s.l.m.
Superficie 117,77 Km2
Abitanti 3.894 (01-01-2015)
Densità 33,06 ab./Km2
CAP 08047
Prefisso 0782
Cod. ISTAT 105017
Cod. Catasto L140
Nome abitanti Terteniesi
Patrono San Sebastiano
Festivo 20 Gennaio
Sindaco Giulio Murgia (05-06-2016)
Sito web http://www.comunetertenia.it/

 

Tertenia è il paese più meridionale dell'Ogliastra. Si trova ai piedi del monte Giuilèa, lungo la valle del Quirra, conta 3700 abitanti e ha una quota media di 121 metri sul livello del mare. Il suo territorio si estende per circa 117 kmq, e confina a nord e ovest con Gairo, Osini, Jerzu e Ulassai, a sud con le isole amministrative di Osini, Loceri, Lanusei mentre a est è limitato dal Tirreno con 12 km di costa.

La valle del Quirra comprende una piana alluvionale di depositi del quaternario, provenienti dalle diverse alture circostanti, con suoli adatti a svariate culture. Il corso d'acqua principale è il rio omonimo, con gli affluenti Corongiu, Su santu, e Baccu Longu; esso taglia il territorio in direzione nor-sud, mentre numerosi sono i ruscelli stagionali.

La geologia del territorio è abbastanza varia e complessa: la catena sa Serr'e Mari, che separa il paese dal versante marittimo, il monte Cartuccedu e il Monte Ferru ( 875 m ) sono composti da rocce granitico-porfiriche rosee. Nella marina vi sono pianure e colline, lunghe spiagge ( Fogi Manna, Fogi 'e Murdegu) e coste rocciose. Ad ovest, l'altopiano chiamato Taccu con punta massima in Mont'Arbu ( 812 metri ) e il più basso Tacchigeddu ( 720 metri ) sono formazioni calcareo-dolomitiche tipiche della zona che sovrastano rocfe prevalentemente scistose, sulle quali è anche edificato il nucleo storico del paese.

La vegetazione spontanea è arbustiva, con due vaste foreste, su Crabiolu e Fustiragili. Le prime tracce di frequentazione umana risalgono al Neolitico Recente ( IV millenio a.C. ), e sono attribuibili a genti della Cultura di Ozieri. Oltre a strumenti in ossidiana, relativamente diffusi, testimonianze monumentali del neolitico finale si trovano nelle zone interne, dove sono presenti necroploi ipogeniche a domus de janas. In località Magalàu era presente una necropoli composta da almeno tre ipogei scavati nello scisto, il cui solo superstite è composto da un'unica cella con una nicchia; in località Santa Lugia un'unica grotticella artificiale, simile a quella di Magalàu ma con una camera secondaria.

Nel territorio sono presenti almeno 77 "fortezze", 22 villaggi, 34 tombe dei giganti e un pozzo sacro risalenti al periodo nuragico. Questa densità di strutture testimonia un'alta densità demografica, parallela a quella documentata per altre aree in Sardegna, che implicava anche una certa articolazione economica e socio-politica del territorio. L'intero sviluppo culturale nuragico è visibile nel paesaggio attuale.

Negli ultimi anni i prodotti agroalimentari di Tertenia ( formaggi pecorini e caprini, vini, carni fresche e insaccate, pane e pasta artigianali), grazie all'indiscutibile qualità che li caratterizza, hanno registrato un notevole incremento della domanda e della diffusione, anche al di fuori dei confini nazionali. La qualità dei terreni e la felice esposizione favoriscono lo sfruttamento razionale delle risorse, in un equilibrato e dinamico connubio fra tradizione e innovazione tecnologica che lasche ben presagire anche per il futuro. L'allevamento degli ovini in particolare, grazie alla presenza del moderno caseificio sociale, è certamente uno degli assi portanti dell'economia locale.

Luca Lai e Marco Pisu

Ogliastra, Antica Cultura - Nuova Provincia, i Paesi

Mediateca Ogliastrina

Pubblicato in Comuni dell'Ogliastra
Giovedì, 14 Luglio 2011 09:48

Comuni dell'Ogliastra

L'Ogliastra è situata nella zona centro orientale della Sardegna. Appare come un anfiteatro naturale delimitato dalle montagne. Si affaccia ad est sul Mar Tirreno, confina a nord-ovest con la Provincia di Nuoro e a sud-ovest con la Provincia di Cagliari. Il suo vasto territorio è prevalentemente collinare/montuoso comprendendo il massiccio del Gennargentu con la sua vetta più alta, Punta La Marmora 1834 m slm, le piccole porzioni di pianura sono collocate in prossimità dei paesi costieri. La Provincia istituita nel 2005 comprende 23 comuni, con i suoi 1.854 Kmq è 75esima per superficie rispetto alle 110 province italiane, mentre con i suoi 58.000 abitanti circa è ultima per la quantità di popolazione e la stessa posizione in classifica la ottiene per la densità di abitanti per Kmq (31,5 ab/Kmq).  Il clima è generalmente mite, i venti costanti e talvolta impetuosi.

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