Giorgio Altieri

Giorgio Altieri

Da ventisette anni il Sole 24 Ore misura la vivibilità delle province italiane, elaborando una serie di dati statistici e stilando una classifica finale che li incrocia tutti.

L'Ogliastra nel 2016 si è piazzata al 67° posto su 110 provincie indagate crollando di ben 17 posizioni rispetto al 2015.

In particolare lo studio prende in esame sei ambiti principali composti a loro volta da numerosi indicatori.

Di seguito sono riportati i piazzamenti dell'Ogliastra nel 2016:

  • Tenore di vita: 71° posto (+15 rispetto al 2015)
    • Indicatori: il valore medio delle pensioni, il PIL pro capite o il costo delle case al metro quadro;
  • Affari & Lavoro: 101° posto (-4 rispetto al 2015)
    • Indicatori: il numero di imprese registrate ogni cento abitanti, il tasso di occupazione e quello di imprenditorialità giovanile;
  • Servizi & Ambiente: 65° posto (-16 rispetto al 2015)
    • Indicatori: la disponibilità dei posti negli asili, l’indice di Legambiente, quello di smaltimento delle cause civili, la copertura della banda ultra larga e il tasso di emigrazione ospedaliera;
  • Popolazione: 3° posto (-1 rispetto al 2015)
    • Indicatori: la densità per chilometro quadrato, il saldo migratorio, le separazioni ogni 10mila coppie sposate, numero medio di anni di studio degli abitanti;
  • Ordine pubblico: 13° posto (-11 rispetto al 2015)
    • Indicatori: percentuale di furti in casa, rapine, estorsioni e truffe;
  • Tempo libero: 107° posto (-6 rispetto al 2015)
    • Indicatori: il numero di biglietti staccati in cinema e teatri, presenza di turisti stranieri, numero di librerie, cinema, bar e ristoranti ogni 100mila abitanti.

Analizzando nello specifico la situazione ogliastrina emergono peggioramenti su quasi tutti quanti gli indicatori.

Il miglior piazzamento dell'Ogliastra è il 3° posto nell'area "Popolazione" questo principalmente è dovuto, alla più bassa densità demografica d'Italia (31 ab/Kmq) e al ridotto numero di separazioni (16,4 ogni 10.000 famiglie).

Il settore "Ordine Pubblico" che nel 2015 era tra i migliori d'Italia perde 11 posizioni, infatti nonostante i reati in genere si mantengono sotto la media nazionale si sono registrati degli aumenti di furti in casa (154 ogni 100.000 abitanti) efurti d'auto (66 ogni 100.000 abitanti).

Il piazzamento peggiore dell'Ogliastra si riscontra nella categoria "Tempo libero" al 107° posto con una caduta di altre 6 posizioni dopo il -55 registrato nel 2015. Gli indicatori che hanno portato a questa situazione sono l'ultima posizione nazionale nell'indice di sportività (questo indicatore prende in esame circa 100 discipline sportive e gli aspetti della realtà sociale ed economica legati allo sport) e nell'esiguo numero di librerie (3,5 per 100.000 abitanti).

Altri valori poco lusinghieri si riscontrano nell'area "Affari & Lavoro" 101° posto e in quella "Servizi e Ambiente" 65° posto entrambi in riduzione rispetto al 2015, mentre per la categoria "Tenore di vita" pur piazzandosi nella parte bassa della classifica (71°) si accenna ad una ripresa con un salto in classifica di 15 posizioni.

Giovedì, 24 Novembre 2016 10:54

Sa Turredda o Turreddu

Cos'è Sa Turredda

Sa Turredda o Turreddu è un pane di patate tradizionale del nord Ogliastra con una forma allungata e schiacciata simile ad una focaccia. In particolare viene chiamato Turreddu a Triei mentre a Baunei, Talana e Villagrande Strisaili viene chiamato Turredda.

L'impasto con le patate e il procedimento ricordano quello del più noto modditzosu che però ha una forma di pagnotta di dimensioni superiori.

Questo pane veniva preparato lo stesso giorno che si faceva il pistoccu, ma a differenza del pistoccu non si conservava a lungo, infatti veniva consumato durante il pranzo del giorno e veniva dato come "paga" a chi aiutava la padrona di casa durante la preparazione del pistoccu, che senza macchinari impegnava per tutta la giornata vicini e parenti.

L'impasto è composto in parti uguali da farina e semola di grano duro al quale si aggiungono le patate. Per la lievitazione si utilizzava il lievito madre, ora si usa il lievito di birra, dosandolo a seconda del clima, in giornate calde se ne mette meno, al contrario nelle giornate fredde se ne utilizza di più. Dopo l'aggiunta di un pizzico di sale, il tutto viene impastato. Una volta amalgamato bene l'impasto vengono aggiunte le patate lessate e schiaccate, in proporzione di 1 a 2 con la farina, quindi un chilo di patate ogni 2 di farina. L'impasto viene nuovamente lavorato fino a incorporare la purea, e una volta pronto, deve essere molto morbido, fatto a palline e schiacciato leggermente si lascia lievitare per 1 ora e mezza, 2 al massimo e si cucina nel forno a legna.

Varianti

Ci sono poi anche delle varianti come su "turreddu chin erda", dove all'impasto del turreddu veniva aggiunta "s'erda", che non sono altro che i pezzetti di grasso e carne che rimangono dopo aver preparato lo strutto.

In alcune famiglie l'impasto una volta steso e lievitato, prima di essere infornato, veniva decorato con la pressione superficiale di tutte le dita.

Per incrementarne la durabilità, quando il prodotto veniva tolto dal forno si apriva in due fogli superiore e inferiore e infornato nuovamente per la biscottatura che permetteva di perdere ulteriore umidità e limitava la deperibilità del prodotto. 

RICETTA DE SA TURREDDA

INGREDIENTI:

  • 1 Kg di farina tipo "00"
  • 1 Kg di semola di grano
  • 700 g di patate
  • 25 g di lievito (meglio se lievito madre, ma può essere impiegato anche il lievito di birra da dosare in un funzione del clima)
  • sale
  • acqua

PREPARAZIONE:

  1. Amalgamare in un recipiente la semola con la farina;
  2. Fare sciogliere il lievito in circa 40 ml di acqua tiepida e aggiungerlo all'impasto;
  3. Aggiungere circa 1,5 litri d'acqua tiepida, salata a piacere;
  4. Impastare per circa 20-30 minuti fino a quando la pasta diventa morbida;
  5. Incorporare nell'impasto, poco per volta, le patate precedentemente lessate e schiacciate;
  6. Qualora l'impasto lo richieda (la pasta risulta troppo morbida) aggiungere un po' di farina mentre si continua ad impastare;
  7. Formare piccole pagnottelle dall'impasto e schiacciarle leggermente;
  8. Lasciare riposare l'impasto per la lievitazione per circa un'ora;
  9. Infornare le pagnottelle nel forno a legna a temperatura non troppo elevata e farle cucinare per 30 minuti circa.

 

Si ringraziano per le preziose informazioni: Fabrizio Muggianu di Triei e Tzia Romana Puddu di Arzana

 

Martedì, 15 Novembre 2016 10:07

Bando Baddhe: Tacchi d'Ogliastra in prima fila

Con Determinazione n. 2168 del 14/11/2016 l'Assessorato regionale degli Enti Locali, Finanza e Urbanistica ha approvato la graduatoria generale del bando BADDHE per gli interventi di recupero e riqualificazione paesaggistica di aree degradate o utilizzate in maniera impropria, purché in possesso del vincolo paesaggistico.

Il bando era rivolto a Unioni di Comuni o ai Comuni in forma singola o associata. Le finalità del bando erano principalmente inerenti al ripristino delle qualità paesaggistiche di aree ricadenti nelle zone interne poste fuori o ai margini dei centri urbani.

La graduatoria

Il punteggio maggiore (69,6) è stato ottenuto dal progetto presentato dall'Unione dei Comuni "Valle del Pardu e dei Tacchi d'Ogliastra meridionale" per cui è stato concesso un finanziamento di € 295.020 a fronte di un importo totale dei lavori di € 376.000.

Purtroppo gli altri Comuni ogliastrini pur finanziabili sono rimasti all'asciutto per esaurimento delle risorse messe a bando:

  • Comune di Arzana - 48,4 punti
  • Associazione dei Comuni di Talana e Villagrande - 47,6 punti
  • Comune di Urzulei - 42 punti
  • Comune di Elini - 37,6 punti
  • Associazione dei Comuni di Lotzorai e Girasole - 29,8 punti
  • Comune di Bari Sardo - 28 punti

Tra le 41 domande escluse dalla graduatoria ci sono anche due progetti presentati in Ogliastra:

  • Associazione dei Comuni di Loceri, Lanusei, Ilbono - Escluso per mancanza di vincolo paesaggistico su parte dell'area interessata
  • Comune di Baunei - Escluso per domanda pervenuta fuori termine

 

Per maggiori informazioni:

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_19_20161114191428.pdf

 

Culurgionis d'Ogliastra IGP

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 262 del 29/09/2016, dopo 13 anni si è finalmente concluso l'iter per il riconoscimento della denominazione Culurgionis d’Ogliastra IGP.

Il percorso per l'ottenimento del prestigioso marchio di Indicazione Geografica Protetta è partito nel 2003 e dopo aver superato le annose e puntuali valutazioni fatte dal territorio, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero delle Politiche Agricole aveva ottenuto la pubblicazione del disciplinare di produzione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ultimo scoglio prima della registrazione finale da parte dell'Unione Europea.

Attualmente nel comparto Food, è la numero 119 delle IGP italiane e la numero 286 nel totale delle denominazioni d’origine agroalimentari nazionali.

Area di Produzione

I comuni interessati dalla indicazione geografica protetta sono complessivamente 26: Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili, in Ogliastra e alcuni comuni limitrofi, quali Esterzili, Sadali ed Escalaplano, nella vicina Barbagia di Seulo.

Comitato promotore Culurgionis d'Ogliastra IGP

Il Comitato Promotore per il riconoscimento del marchio, presieduto da Vito Arra, è composto da circa una quindicina di pastifici sparsi in Ogliastra, rappresentate principalemente da microimprese con due o tre addetti. 

Comparto della pasta fresca in Ogliastra

Complessivamente il comparto dei Culurgionis d'Ogliastra IGP conta circa 70 addetti e oltre 400 tonnellate di produzione annua.

Pur operando tutto l'anno le punte produttive incrementano d'estate grazie ai flussi turistici. Per la maggior parte vendono il prodotto sfuso e hanno la provincia Ogliastra, o al massimo il resto della Sardegna, come mercato di riferimento. Alcune imprese più strutturate vendono il prodotto confezionato alla Grande Distribuzione Organizzata in Sardegna e nella penisola con vendite sporadiche anche all'estero.

Con il riconoscimento del marchio IGP sono state calcolate prospettive di incremento del fatturato per circa 4 milioni di euro.

Patate Vs Fiocchi

Nel cammino del riconoscimento non poche sono state le polemiche quando nella stesura del disciplinare sono stati definiti gli ingredienti. Infatti oltre la farina di grano duro e tenero, strutto, una miscela di formaggi, menta e/o basilico, aglio e/o cipolla troviamo le patate (dal 60% a 80% del peso del ripieno) ma in alternativa è ammesso l'utilizzo dei fiocchi di patate (dal 15% al 45% del peso del ripieno). Questa decisione ha comportato una lotta durissima con la coldiretti che aveva denunciato come i fiocchi provenissero da Olanda, Germania e Polonia, e dunque snaturerebbero l'identità locale e tradizionale del prodotto.

 

Di seguito il link relativo al provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea:

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1729 della Commissione, del 22 settembre 2016, recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Culurgionis d'Ogliastra (IGP)]

 

Qui trovate la Ricetta dei Culurgiones d'Ogliastra IGP

L'Istituto Nazionale di Statistica ha rilasciato in data odierna i dati relativi alla popolazione residente su base comunale al 1° gennaio 2016.

Lunedì, 30 Maggio 2016 16:05

Adotta un Nuraghe 2016 - Missione compiuta!

La quarta tappa della manifestazione "Adotta un Nuraghe" ha seguito le tracce delle transumanze che dall'Ogliastra conducevano nelle fertili piane del Sarrabus. Infatti quest'anno l'iniziativa è stata ospitata nella vasta area archeologica di Pranu Iscalas in Comune di Muravera, nella tanca dove la famiglia Demurtas di Villagrande Strisaili da 3 generazioni conduceva le greggi nel periodo invernale.

Durante la giornata di domenica 29 maggio 2016 una trentina di volontari hanno fatto riemergere dalla fitta vegetazione ben 36 menhir disseminati in un'area di circa 3.000 mq e successivamente hanno creato l'accesso e liberato dagli intricati arbusti il Nuraghe Iscalas, da cui si gode un vasto e splendido panorama su Costa Rey. Inoltre a breve sarà installato un cartellone descrittivo in 4 lingue che permetta ai visitatori di poter apprezzare al meglio tutte le caratteristiche del sito.

Il sito archeologico di Pranu Iscalas è veramente particolare per la presenza di questi numerosi elementi litici verticali che in un primo momento erano stati associati all'osservazione delle stelle mentre studi più recenti riferiscono che potrebbero essere menhir preistorici riutilizzati come elementi murari di strutture di età romana. Infatti anche le ricognizioni di superficie hanno individuato elementi litici e frammenti ceramici di varie epoche, che testimoniano una frequentazione dell'area a partire dal Neolitico Finale (3200-2800 a.C., cultura di San Michele di Ozieri), per proseguire poi in età nuragica, nel periodo punico e in età romana (238 a.C. 476 d.C.).

La manifestazione Adotta un Nuraghe rappresenta la voglia di riappropriazione di quegli spazi millenari che sono gli emblemi della nostra IDENTITA'. Ma ottenere questo risultato significa credere fortemente nel proprio patrimonio e avere una grande motivazione che permetta di dedicare il proprio tempo libero gratuitamente per migliorare, nel nostro piccolo, il mondo che ci circonda.

Un sentito ringraziamento va all'Ing. Giorgio Demurtas e tutta la sua famiglia per l'ospitalità e l'indispensabile supporto nella realizzazione di questa tappa di Adotta un Nuraghe, alla funzionaria della Soprintendenza per le Province di Cagliari e Oristano Dott.ssa Chiara Pilo che ha agevolato l'iniziativa e alla Cooperativa 3D di Armungia per il grandissimo supporto tecnico e logistico.

Cogliamo l'occasione per ringraziare anche:

  • Coordinamentu pro su sardu ufitziale per la traduzione dei testi in lingua sarda
  • Joanna Jablonska e Leonarda Pische per la traduzione dei testi in lingua inglese
  • Michael Gebele per la traduzione dei testi in lingua tedesca
  • Le Associazioni:
    • Casa Lussu di Armungia
    • Cultura è libertà di Muravera
    • Saeprus Outdoor di Muravera
    • Terra Mea di Cagliari

La quarta tappa della manifestazione ADOTTA UN NURAGHE approda nel Sarrabus.

Un po' di respiro per le casse dei Comuni ogliastrini infatti l'Assessorato degli Enti locali della Regione Autonoma della Sardegna, con Determinazione n. 51415/2904 del 30/12/2015, ha provveduto alla liquidazione dei fondi pari a 83.511.299,10 euro per il finanziamento delle autonomie locali spettanti ai comuni della Sardegna per il 2015.

Di questi circa 4 MLN € sono destinati ai comuni ogliastrini ripartiti come da schema seguente. 

Saldo Fondo Unico 2015

Venerdì, 15 Aprile 2016 09:12

Test webcam

Le dichiarazioni dei redditi 2015 in Ogliastra

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze, ha recentemente divulgato i dati su base comunale relativi alle dichiarazioni dei redditi 2015 (relativi ai redditi 2014).

Sommando i redditi percepiti dai 37.593 contribuenti si ottiene che il totale del reddito imponibile in Ogliastra ammonta a circa 541 milioni di euro, con un reddito medio di € 13.804, di gran lunga inferiore alla media regionale € 16.440 e a quella nazionale € 19.096.

La composizione del reddito è per il 51% rappresentata dale retribuzioni del lavoro dipendente, in linea con i valori regionali ma più bassi di quelli nazionali (53%). Dato che non sorprende è la grande quota di pensionati che compongono ben il 37% del reddito complessivo, maggiore di 2 punti percentuali rispetto alla media sarda e di 6 rispetto a quella italiana. Anche il reddito da fabbricati risulta essere più basso dell'universo di riferimento rappresentando solo il 2% della ricchezza ogliastrina, contro il 3% e il 4% rispettivamente per la Sardegna e l'Italia. Infine risultano paragonabili i redditi da lavoro autonomo, quelli di spettanza dell'imprenditore e quelli di partecipazione.

Ogliastra Reddito2015

La ricchezza nei comuni ogliastrini

La ricchezza maggiore in Ogliastra è detenuta dal Comune di Tortolì con un reddito totale di quasi 120 milioni di euro e un reddito medio di € 16.436 posizionandosi al 31° posto nella classifica regionale come ricchezza procapite.

Il Comune di Perdasdefogu con un reddito medio di € 15.962 conferma il sorpasso effettuato già l'anno precedente ai danni di Lanusei con € 15.819.

A seguire si piazzano Girasole con € 14.766 e Ussassai con € 14.504, che generano una tipologia di reddito diametralmente opposto, infatti se il comune costiero ha il record ogliastrino per quota di reddito da lavoro dipendente (63%), il comune delle mele trempa orrubia ha il record poco invidiabile di quota di reddito da pensione (49%).

Proseguendo sotto la fascia dei quindicimila euro, troviamo Ulassai (€ 14.467), Bari Sardo (€14.258) e Jerzu (€ 14.168). 

Tra i 14 e i 13 mila euro di reddito medio troviamo Lotzorai, Ilbono, Arzana, Villagrande Strisaili, Urzulei, Cardedu, Loceri, Elini, Seui e Baunei

A chiusura della classifica ogliastrina ci sono Gairo, Talana, Tertenia, Triei e Osini quest'ultimo sotto i 12mila euro di reddito. 

Ogliastra Reddito 2015

Il reddito per tipologia in Ogliastra

L'unico comune con una quota di reddito da pensione più bassa di quella nazionale (31%) è Girasole con il 26%, mentre meglio dei valori regionali (35%) fanno Tortolì con il 31% e Cardedu (33%). Al contrario i valori più preoccupanti si registrano a Ussassai e Osini dove circa la metà del reddito complessivo proviene dalle casse INPS.

Il reddito da lavoro dipendente supera la media nazionale nei Comuni di Girasole (63%), Cardedu e Tortolì (57%), Elini (55%), Gairo, Seui, Arzana, Perdasdefogu (54%). Chiudono la classifica Ussassai (42%), Tertenia (43%) e Osini (46%).

Le quote maggiori di reddito da lavoratoro autonomo e di reddito da fabbricati sono registrate nei due capoluoghi Tortolì e Lanusei dove il 3% è rappresentato dalle partite IVA e il 4% dagli immobili.

Interessante il dato di Tertenia e Seui dove rispettivamente l'8% e il 6% del reddito è percepito da imprenditori.

Ogliastra Reddito tipo 2015

I contribuenti per fasce di reddito in Ogliastra

Risulta abbastanza inquietante notare che in Ogliastra la quota maggiore di contribuenti (14.603 pari al 39%) non raggiunge i 10.000 euro di reddito. La seconda fascia è rappresentata dalla classe di reddito 15-26.000 euro (10.600 pari al 28%) composta principalmente dagli impiegati, a seguire quella tra 10-15.000 euro (6.631 pari al 17%) e quella 26-55.000 euro (4.729 pari al 13%). Le altre fasce sono di lieve entità percentuale, ma è interessante notare come siano presenti solo 26 dichiaranti percettori di reddito superiore a € 120.000 di cui 15 risiedono a Tortolì, 6 a Lanusei e 5 a Bari Sardo.

Ogliastra Reddito fascia 2015

 Elaborazioni Agugliastra.it su dati Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze

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