Lunedì, 25 Luglio 2011 23:13

VILLAGRANDE STRISAILI

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COMUNE DI VILLAGRANDE STRISAILI

Villagrande Strisaili Stemma

Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 210,8 Km2
Abitanti 3.311 (01-01-2015)
Densità 15,71 ab./Km2
Frazione Villanova Strisaili
CAP 08049
Prefisso 0782
Cod. ISTAT 105023
Cod. Catasto L953
Nome abitanti Villagrandesi
Patrono San Gabriele Arcangelo
Festivo 1 Agosto
Sindaco Giuseppe Loi (25-05-2014)
Sito web www.comune.villagrandestrisaili.og.it

 

Il territorio di Villagrande Strisaili comprende oltre ventunomila ettari che si estendono dalla punta di Bruncu Spina (1.828 metri), nel cuore del Gennargentu, sino al Salto di Quirra; confina con la Barbagia ed è immerso nel cuore dell'Ogliastra; è un centro agro-pastorale della nuova provincia e dista 26 km dal porto e dall'aeroporto di Arbatax. 
 
E' un paese di circa 3.300 abitanti, compresa la frazione di Villanova Strisaili, disposto su un costone che domina il mare d'Ogliastra, riparato dai venti da alcune montagne che si elevano per oltre 1000 metri, come Monte Orguda, Monte Isadalu, Monte Idolo e Monte Suana, in uno scenario unico, tra boschi di leccio e di macchia mediterranea intensamente profumata
 
Ad occidente del paese si trova il bosco di Santa Barbara, ricco di sorgenti di acque freschissime e di lecci secolari, e a nord est di Santa Barbara si può raggiungere la panoramica Punta Monte Suana, a 1.165 metri, con uno splendido belvedere tappezzato d'estate di timo dal si intravede ad est il mare e a sud il bosco di Santa Barbara e la vasta foresta di Oreddu; a nord est dell'abitato si trova la strada panoramica per Talana, lunga 9km, con spettacolari vedute e antichi ponti come quello sulla cascata di sa Rutta de Bandios, cosi chiamata perché, secondo la leggenda, dietro la cascata c'era una grotta utilizzata come rifugio dai banditi. 
 
Attraverso una gola selvaggia, scavata da un torrente nel granito profidico, si accede al villaggio nuragico di Praidas, ancora in buono stato di conservazione. Il territorio infatti è stato abitato sin dai tempi più antichi, cosi come attestano la presenza prenuragica di numerose domus de janas, dolmen, grotte e circoli tombali risalenti al 3500 a.C., considerati veri e propri luoghi di culto megalitici. Ci sono inoltre sette tombe dei giganti risalenti al 2000 a.C. e diasette nuraghi tra semplici e coplessi datati a partire dal 1600 a.C.. 
 
Nel vasto territorio villagrandese si trovano numerosi ovili isolati, che vengono utilizzati dai pastori da aprile a novembre. L'estensione territoriale consente l'allevamento, prevalentemente alla stato brado, di bovini, equini e suini e la conduzione di migliaia di alveari. La fauna è caratterizzata da numerosi cinghiali, mufloni, volpi, martore, mentre nelle aree montuose è presente una consistente selvaggina. 
 
Non è raro notare nella catena montuosa del Gennargentu il planare di avvoltoi, di falchi e persino dell'aquila reale. Nel Lago Altoflumendosa si possono pescare trote, cosi come è facile pescarla nei fiumi, sulle cui sponde si può notare la presenza del tritone, un salamandride rara in Sardegna.
 
Paola Selenu
 
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Letto 22953 volte Ultima modifica il Sabato, 12 Marzo 2016 10:08
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