Succiacapre

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NOME SCIENTIFICO: Caprimulgus Europaeus

DESCRIZIONE: nelle leggende nostrane, il Succiacapre è definito come un "vampiro", ma in realtà è un uccello notturno. Ha le dimensioni di un merlo, la testa è grande, piatta e corta con il becco molto largo, molto utile per catturare le prede, circondato da peluria nella sua base; ha le zampe corte con il dito medio più lungo rispetto alle altre; il piumaggio è grigiastro con varie striature sia chiare che scure; ha ali lunghe e strette, dove il maschio presenta della macchie bianche e apice delle timoniere esterne della lunga coda sono bianchi, mentre quelle centrali sono scure e marroni. Le femmine non presentano segni distintivi particolari. Quando è in volo sembra più grosso con caratteristiche falchiforme.

BIOLOGIA E HABITAT: preferisce stare in ambienti aperti, asciutti con clima temperato dove è presente sufficiente cibo. Ama stare anche nelle brughiere, zone rocciose e sabbiose con macchia mediterranea, lecceti leggeri. Di giorno sta spesso sul terreno, con la testa e le zampe ritratte e si appiattisce tra i rami. Caccia essenzialmente durante la notte, dove si orienta con gli occhi e prende la sua preda al volo con il becco spalancato, di rado caccia dal posatoio. Si ciba di insetti notturni tra cui Lepidotteri, più grandi e dalla cuticola più morbida e i Coleotteri, più duri. Ha un volo leggero e vivace: spesso si fa trasportare dal vento, alternando con profondi battiti d'ali. Come il Gheppio, anche il Succiacapre si libra a fare lo "spirito santo". Nella parte finale del volo atterra direttamente sul tronco, come il Picchio muratore. È protagonista della tradizione popolare, dove spesso viene attribuito al potere di transitare le anime nell'aldilà. Il suo nome diviene da una credenza dei pastori, i quali, vedendole posate in mezzo alle greggi, intenti a mangiare gli insetti che circondavano gli escrementi, essi pensavano che stessero succhiando il loro latte. In realtà, la denominazione è più appropriata riguardo al fatto che le greggi attirano insetti che succhiano sangue e automaticamente attirano questi uccelli, di cui si cibano.

RIPRODUZIONE: le coppie si formano solo durante il periodo di riproduzione, in cui la femmina depone le uova su un sottosuolo privo di vegetazione e asciutto che cova per 18 giorno. Non nidificano. I giovani una volta nati volano via dopo essersi autonomizzati.

MINACCE: abbandono delle aree agricole di tipo estensivo, sviluppo urbano, abuso di pesticidi, disturbo antropico.

STATO DI CONSERVAZIONE: specie particolarmente protetta dalla Direttiva Uccelli.

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA:

  • Phylum: Chordata
  • Classe: Aves
  • Ordine: Caprimulgiformes
  • Famiglia: Caprimulgidae
  • Specie: Caprimulgus Europaeus

NOME IN SARDO: Passaidrotta.

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